La Famiglia Bolognese
 
Articoli pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di La Famčja Bulgnčisa (pubblicato il 13/12/2017 alle 02:06:51, in Articoli)
10 MAGGIO 1928 - 10 MAGGIO 2018
Già il titolo di questa mia chiacchierata è un programma e un obiettivo. L’obiettivo è quello di fare del nostro 90° un evento bolognese importante, sottolineando il ruolo che questo Sodalizio petroniano ha avuto nella nostra città, tanto da essere stato annoverato di recente nella Consulta tra le Antiche Istituzioni bolognesi, seppure come la più giovane di esse.
Il programma per la ricorrenza è per ora un laboratorio di idee aperto ad altre idee e alle collaborazioni necessarie a realizzarle, per cui chiedo a tutti di contribuire in vari modi. Uno è anche quello di versare una liberalità sul CC della Famèja, con la causale ‘90° Famèja’.
L’Iban è:
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Il mio impegno nel Sodalizio è piuttosto recente, per cui ad altri spetterebbe la celebrazione di questa ricorrenza, ma penso di aver dato un contributo anch’io. Nell’ultimo anno, alle conferenze del giovedì ho aggiunto il martedì letterario, il lunedì del burraco e, nel prossimo 2018, l’invito all’Opera del mercoledì: novità che hanno determinato una maggiore soddisfazione dei soci affezionati e l’inscrizione di nuovi, tanto che ora siamo più di 100 e altri si profilano all’orizzonte.
Molto importante è anche la collaborazione instaurata con altre realtà sociali e culturali bolognesi: Italia Nostra, Inner Whell, Riccardo Pazzaglia con i suoi burattini. È poi mia speranza stabilire rapporti anche col Conservatorio G. B. Martini, in modo da portare alla Famèja i giovani.
Certo lo scopo precipuo di queste iniziative non è di custodire e divulgare il dialetto, perché il burraco, la lettura e l’opera non appartengono solo a Bologna, ma vorrei qui esplicitare il mio pensiero al riguardo. Il nostro statuto, all’Art. n. 1, recita che ‘La Famèja Bulgnèisa è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale’ e, al n. 2, che la sua attività prevalente consiste ‘nel promuovere e organizzare conferenze, dibattiti, incontri, tavole rotonde, seminari, convegni, su temi afferenti allo scopo sociale’ e solo di seguito aggiunge ‘nel diffondere e incrementare la conoscenza del dialetto e della letteratura dialettale attinente al territorio bolognese’.
La ‘bolognesità’ non deve, quindi, essere un’entità astratta o un contenuto da apprendere, bensì una peculiarità aggiuntiva che, relazionandoci, si respira nei modi di fare, di pensare, di vedere la vita, di condividere vissuti. E questo si pratica anche giocando a burraco e commentando un testo letterario, un quadro e un’opera lirica; inoltre, in questo relazionarci si stabiliscono legami e si potenziano quelle componenti socio-affettive che tanto mancano oggi anche alla ‘bolognesità’.
Se potessimo farlo parlando il dialetto sarebbe il massimo… ma oggi pochi lo praticano e quindi sarebbe un deterrente alla socialità. Per ora, quindi, dovendo scegliere…
Lasciamo invece la sua custodia ai burattini di Riccardo, alle canzoni di Fausto Carpani e ai poeti dialettali che ci aiutano a recuperarlo alla memoria.
 
La Presidente
Gabriella Sapori
 
di La Famčja Bulgnčisa (pubblicato il 10/11/2017 alle 23:38:54, in Articoli)
Lunedì, martedì, mercoledì dalle ore 15 alle ore 17.30.
Giovedì dalle ore 16 alle ore 18.30


 
di La Famčja Bulgnčisa (pubblicato il 10/11/2017 alle 19:12:47, in Articoli)

Oltre duecento persone hanno partecipato lo scorso 13 ottobre al convegno sul tema “Assistenza, scienza e solidarietà”, organizzato al Salone della Guardia della Prefettura di Bologna dalla nostra Consulta tra Antiche Istituzioni Bolognesi.
“Le istituzioni operano per il bene dei bolognesi, da sempre, nei campi dell’assistenza alle persone e della solidarietà ai bisognosi e malati, della scienza, della cultura e della formazione dei giovani – ha detto Roberto Corinaldesi in apertura di convegno, rivolgendo un saluto al vescovo Matteo Zuppi ed al Prefetto Matteo Piantedosi, presenti all’incontro – alcune nostre realtà sono attive, in modo continuativo, da oltre ottocento anni. Vogliamo presentare questa enorme ricchezza di valori e persone che hanno reso grande Bologna nel mondo”.
Dopo i saluti del Vescovo di Bologna Matteo Zuppi che ha ringraziato le istituzioni della Consulta “…perché pensano al benessere delle persone da diversi secoli, alcune anche prima dell’esistenza dello Stato, con uno spirito solidaristico che verrà ricordato con gratitudine nel futuro, per sempre” e del Prefetto Matteo Piantedosi, vi sono stati gli interventi di Roberto Corinaldesi, Vittorio Manaresi, Gianluigi Pirazzoli e Carlo De Angelis, sul tema degli asili e dell’infanzia, delle case di riposo, della scienza medica e sulla socialità e cultura a Bologna.

Rassegna Stampa

Rassegna Stampa Video

 
di La Famčja Bulgnčisa (pubblicato il 08/01/2017 alle 23:57:39, in Articoli)
Dall’anno nuovo si vorrebbero sempre delle belle novità… anche alla Famèja Bulgnèisa…
Nel programma di attività da gennaio a Pasqua proveremo ad offrirne una, quella di aprire la sede del Sodalizio anche in qualche pomeriggio del venerdì.
In un’occasione di incontro con diversi simpatizzanti della Famèja, infatti, mi è stato fatto notare che il giorno e l’orario abituali delle conferenze (giovedì alle ore 16.30) escludono la quasi totalità di chi ancora pensionato non è, con grande rammarico di chi sarebbe interessato a intervenire. Ecco allora che da gennaio a Pasqua abbiamo programmato tre conferenze alle ore 17.30 del venerdì. Gli animatori saranno il prof. Roberto Corinaldesi e il prof. Rolando Dondarini con la partecipazione di Fausto Carpani. Uno di questi incontri sarà dedicato a un ‘passato prossimo’ per molti di noi… quello della goliardia bolognese che fino al ’68 è stato un evento annuale di grande divertimento e partecipazione. Riascolteremo ‘canzonacce’ in vernacolo bolognese e vedremo un breve filmato di ‘matricolari gesta’ che il prof. Corinaldesi immortalò allora. Se l’afflusso del venerdì sarà incoraggiante, ci impegneremo anche in questa direzione, mantenendo ovviamente le iniziative consuete del giovedì pomeriggio e il martedì letterario alle ore 16 che è stata la prima novità introdotta da ottobre scorso alla Famèja.
Per farci conoscere sarà importante la divulgazione del programma delle iniziative che, oltre che al nostro sito, affideremo anche alle radio locali, all’Ascom e alla Consulta tra Antiche Istituzioni Bolognesi, associazioni che abbiamo incontrato in questi ultimi mesi e che ci hanno promesso il loro appoggio. Contiamo anche sui nostri soci, naturalmente, cui chiediamo massima collaborazione nell’azione di ‘proselitismo’!
D’altra parte, vorrete pure condividere i momenti piacevoli di cui fruite! Questo è l’obiettivo socio-culturale della Famèja!
Non è improbabile che organizziamo una cena di carnevale, perché quella di Natale è stata molto piacevole e apprezzata anche se, per inesperienza nell’uso del forno a microonde, qualche piatto è risultato freddino… Per le novità vi invito quindi a visitare il sito e la bacheca della sede.
A proposito della cena di dicembre, faccio notare che anche questa è stata il tentativo di riprendere una bella consuetudine antica della Famèja. Certo, i tempi sono cambiati e non possiamo più cucinare in sede, ma se lo faremo individualmente a casa nostra e vorremo poi condividere i nostri piatti bolognesi con gli amici... Il forno a microonde che abbiamo acquistato è servito proprio a riscaldare i nostri piatti e desidero ringraziare ancora il sig. Ventura di Casalecchio che ci ha applicato solo il prezzo di costo e ci ha promesso il suo aiuto nel futuro.
Oltre che per la cena insieme, vorrei aprire la sede anche in altre serate per trovarci familiarmente a giocare a burraco, a bridge o altro o, magari, per assistere a qualche spettacolo di intrattenimento… Ci stiamo lavorando.
Un’ultima cosa… Informo con molta soddisfazione che abbiamo diversi nuovi soci che desidero ringraziare per la fiducia che ci dimostrano e a cui auguro una rapida familiarizzazione con tutti gli altri. Mi è doveroso inoltre ringraziare pubblicamente la Fondazione CARISBO per la liberalità di euro 1000 che recentemente ha elargito alla Famèja in un anno di non piccole difficoltà economiche. Speriamo di avere, nel prossimo futuro, altre sovvenzioni per i nostri progetti.
Auguro a tutti una bella fine d’anno e un 2017 positivo in cui anche la Famèja possa offrire svago, amicizia, cultura, familiarità e una risorsa nel momenti difficili che, come sempre, non mancheranno.
Ancora tanti auguri!
La Presidente
Gabriella Sapori
 
di La Famčja Bulgnčisa (pubblicato il 10/01/2015 alle 11:55:45, in Articoli)

A quarant'anni dalla morte di Gino Cervi e a venti anni dalla morte di Arrigo Lucchini, due grandi figli della nostra città, pubblichiamo questa foto che li ritrae nella sede della “Famèja” il 7 gennaio 1970. A partire da sinistra: Andrea Marcovigi, Gino Cervi, Arrigo Lucchini, Andrea Badini.

Cervi e Lucchini, due grandi bolognesi.

 
di La Famčja Bulgnčisa (pubblicato il 24/12/2014 alle 17:46:31, in Articoli)

Cari Soci,

prima che qualcuno di voi mi chieda il motivo per cui questa assemblea viene tenuta così in ritardo sui tempi statutari, vorrei precisare che ciò è dovuto al sovraffollamento di questa sala per tenere fede agli impegni programmatici che avevamo preso in rapporto alle esigenze delle realtà che ci sono vicine.

Vorrei ora riassumere per gli amici che sono con noi da meno tempo quanto avvenuto negli ultimi venticinque anni di vita del Sodalizio: da quando entrai prima come Vicepresidente con Presidente Maragi, successivamente come Presidente con Vicepresidente Enrichetta Tinarelli e infine con l’attuale Vicepresidente Marco Poli.

Si poneva allora la necessità di procedere ad un riordino e ad un migliore utilizzo degli spazi disponibili, cercando eventual­mente di reperire altri spazi al di fuori della sede, ma sempre in questo palazzo.

Individuam­mo a fianco della nostra cantina due locali di proprietà comunale, però da risanare; ma ci accorgemmo che il preventivo di risanamento era troppo oneroso, non solo per le nostre tasche, e ci accordammo con il Comune per un comodato gratuito quale deposito-libri, senza porre dei termini e infatti in questi giorni il Comune di Bologna ci ha chiesto lo sgombero dei locali sopracitati.

Avendo proceduto alla ristruttura­zione della nostra cantina, siamo in grado di accogliere la richiesta del Comune e di usufruirne per depositare in essa i tanti libri che ci sono stati offerti e che sono in attesa di catalogazione.

Fin dall’inizio l’idea era di creare una biblioteca di nicchia che avesse come tema centrale: BOLOGNA.

Per ottenere un unicum da dedicare alla biblioteca, pensammo di spostare la segrete­ria del Sodalizio nell’attuale saletta con porta a vetri, ben visibile nel secondo ingresso ed eliminammo un corridoietto e una saletta guardaroba, ottenendo un ampio locale dove sono stati collocati, già catalogati, oltre quattromilacinquecento volumi; e questa soluzione ci consente di dare maggiore possibilità al progetto di consultazione delle nostre pubblicazioni per ricavar­ne tesi, ricerche e maggiori conoscenze di usi e costumi della nostra città, cosa che sta ottenen­do l’interesse di molti studiosi e curiosi.

Data l’altezza dei locali, vi erano molte controsoffittature che contenevano la più svariata messe di carte che costituivano l’archivio disordinato del nostro Sodalizio. Ci accorgemmo che erano una fonte importante di momenti della vita cittadina e della vita di personaggi più o meno illustri.

Essendoci stato dato il contributo per valorizzare l’archivio, dovevamo trovare il locale dove piazzarlo. Alienammo il biliardo, ottenemmo la scaffalatura necessaria e gli archivisti per l’inventariazione.

La biblioteca e l’archivio costitu­iscono un doppio filone di ricerca per un ambizioso progetto di usufruire del passato per creare un futuro migliore.

Le ambizioni si scontrano con l’attuale momento di mancanza di “bajùc”, per cui il bilancio preventivo che vi sottoponiamo è composto sulla falsariga delle utenze e di quanto speso nel corrente anno. Le spese vive saranno soggette ad una accurata gestione delle risorse, mentre le nostre entrate sono le quote associative e le oblazioni.

Come al solito, faremo domanda di contributi, confidando nella generosità dei nostri soci e nella comprensione della Fondazione del Monte e di quanti altri ci saranno vicini.

Per quanto riguarda l’implementazione dei nostri progetti, vale a dire catalogazione dei libri pervenutici, i rapporti con le scolaresche per l’apprendimento pratico delle ricerche e per l’utilizzazione dell’archivio, dobbiamo fermarci in attesa di conoscere di quanto denaro disporremo ed attivarci per ottenere quanto ci necessita.

Grazie a chi ci è già venuto in soccorso versando in segreteria un consistente, ma non sufficiente contributo.

Giovanna Bonani

N.B. Invitiamo i nostri soci, per ragioni contabili, a versare la quota associativa per il presente anno 2014/15 entro il 31 dicembre 2014. Si ringrazia per la collaborazione.

 
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